Video-pillola: ammorbidire lo sguardo

In questi giorni travagliati, capita di essere rapiti dall’ansia, che si manifesta nel corpo spesso sotto forma di tensioni muscolari, il collo e le spalle le parti più esposte e forse le più note nel nostro percepito quotidiano. Difficilmente siamo in grado di riconoscere la tensione che si attua nei nostri occhi e modificarla.

I movimenti che vado ora a proporvi aiutano a rilassare non solo gli occhi affaticati dal lavoro davanti a uno schermo ma anche i muscoli del collo e delle spalle. La lentezza dei movimenti e il fluire del respiro riportano tranquillità, e morbidezza nel corpo.

La vista è un processo complesso attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo che ci circonda. Per realizzarsi necessita della relazione tra diverse strutture: l’occhio, il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. La funzione visiva ci permette di realizzare la tridimensionalità, di orientarci nello spazio, di percepire il movimento e di dirigerlo. Con questa sequenza tratta da una lezione di Metodo Feldenkrais andremo a riportare equilibrio diventando consapevoli di come usiamo i nostri occhi, scoprendo possibilità diverse di agire attraverso il movimento.

Prendere consapevolezza di come usiamo i nostri occhi può aiutarci nell’avere una buona postura e anche andare a lavorare su un livello più profondo , quello legato al mondo emotivo.

Mettetevi seduti comodi piedi in appoggio, schiena allungata e morbida, mani in appoggio sulle cosce

Chiudete gli occhi e lasciate fluire liberamente il respiro per qualche istante mentre percepite i vostri occhi sotto le palpebre chiuse.

Aprite gli occhi e osservate un punto davanti a voi notate che sensazione avete quando gli occhi fissano un punto preciso, lo sguardo diventa appuntito e proteso, ora provate a lasciare che ciò che avete davanti a voi entri nel vostro campo visivo non avete cioè l’intenzione di fissare un punto in particolare ma il vostro sguardo è aperto e morbido come se guardaste lontano notate la differenza tra i due modi di guardare. Riposate chiudendo le palpebre.

Aprite gli occhi e muovete la testa con movimenti piccoli e lenti in direzione del soffitto, e dei piedi qualche volta vi fermate con la testa in centro

In questi giorni travagliati, capita di essere rapiti dall’ansia, che si manifesta nel corpo spesso sotto forma di tensioni muscolari, il collo e le spalle le parti più esposte e forse le più note nel nostro percepito quotidiano. Difficilmente siamo in grado di riconoscere la tensione che si attua nei nostri occhi e modificarla.

I movimenti che vado ora a proporvi aiutano a rilassare non solo gli occhi affaticati dal lavoro davanti a uno schermo ma anche i muscoli del collo e delle spalle. La lentezza dei movimenti e il fluire del respiro riportano tranquillità, e morbidezza nel corpo.

La vista è un processo complesso attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo che ci circonda. Per realizzarsi necessita della relazione tra diverse strutture: l’occhio, il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. La funzione visiva ci permette di realizzare la tridimensionalità, di orientarci nello spazio, di percepire il movimento e di dirigerlo. Con questa sequenza tratta da una lezione di Metodo Feldenkrais andremo a riportare equilibrio diventando consapevoli di come usiamo i nostri occhi, scoprendo possibilità diverse di agire attraverso il movimento.

Prendere consapevolezza di come usiamo i nostri occhi può aiutarci nell’avere una buona postura e anche andare a lavorare su un livello più profondo , quello legato al mondo emotivo.

Mettetevi seduti comodi piedi in appoggio, schiena allungata e morbida, mani in appoggio sulle cosce

Chiudete gli occhi e lasciate fluire liberamente il respiro per qualche istante mentre percepite i vostri occhi sotto le palpebre chiuse.

Aprite gli occhi e osservate un punto davanti a voi notate che sensazione avete quando gli occhi fissano un punto preciso, lo sguardo diventa appuntito e proteso, ora provate a lasciare che ciò che avete davanti a voi entri nel vostro campo visivo non avete cioè l’intenzione di fissare un punto in particolare ma il vostro sguardo è aperto e morbido come se guardaste lontano notate la differenza tra i due modi di guardare. Riposate chiudendo le palpebre.

Aprite gli occhi e muovete la testa con movimenti piccoli e lenti in direzione del soffitto, e dei piedi qualche volta vi fermate con la testa in centro

ora ruotate la testa leggermente verso dx tornate in centro e andate a sx sono movimenti piccoli e lenti accompagnati dal fluire del respiro.

Chiude gli occhi e muovete la testa in direzione del soffitto e poi in direzione dei piedi, mentre lo fate notate cosa fanno i vs occhi? in che direzione si muovono? Immaginate che il vostro naso sia un pennello che dipinge con morbidezza in su e in giu senza sforzo nel collo, è un movimento piccolo e lento mentre lo fate osservate cosa fanno gli occhi semplicemente osservate,

la testa va in su e gli occhi potrebbero andare nella direzione opposta. . Vi fermate in centro e ora sempre a occhi chiusi ruotate la testa a dx e a sx il movimento è piccolo, il naso è il vs pennello dalle setole morbide che va verso dx e poi verso sx. potrebbe accadere che mentre la testa gira a dx gli occhi si muvano verso sx

Fermatevi in centro aprite gli occhi e rimanete in contatto con le sensazioni del vostro corpo. Durante la vostra giornata ogni tanto lasciate che l’attenzione vada al vostro sguardo lasciate che sia uno sguardo morbido e aperto.

ora ruotate la testa leggermente verso dx tornate in centro e andate a sx sono movimenti piccoli e lenti accompagnati dal fluire del respiro.

Chiude gli occhi e muovete la testa in direzione del soffitto e poi in direzione dei piedi, mentre lo fate notate cosa fanno i vs occhi? in che direzione si muovono? Immaginate che il vostro naso sia un pennello che dipinge con morbidezza in su e in giu senza sforzo nel collo, è un movimento piccolo e lento mentre lo fate osservate cosa fanno gli occhi semplicemente osservate,

la testa va in su e gli occhi potrebbero andare nella direzione opposta. . Vi fermate in centro e ora sempre a occhi chiusi ruotate la testa a dx e a sx il movimento è piccolo, il naso è il vs pennello dalle setole morbide che va verso dx e poi verso sx. potrebbe accadere che mentre la testa gira a dx gli occhi si muvano verso sx

Fermatevi in centro aprite gli occhi e rimanete in contatto con le sensazioni del vostro corpo. Durante la vostra giornata ogni tanto lasciate che l’attenzione vada al vostro sguardo lasciate che sia uno sguardo morbido e aperto.

Ammorbidire lo sguardo: pillole di metodo Feldenkrais (Simona Vignati insegnante di Metodo Feldenkrais

Ammorbidire lo sguardo (pillole di Metodo Feldenkrais – conduce Simona Vignati Insegnante di Metodo Feldenkrais e Hatha Yoga)In questi giorni travagliati, capita di essere rapiti dall’ansia, che si manifesta nel corpo spesso sotto forma di tensioni muscolari, il collo e le spalle le parti più esposte e forse le più note nel nostro percepito quotidiano. Difficilmente siamo in grado di riconoscere la tensione che si attua nei nostri occhi e quindi modificarla. I movimenti che vado ora a proporvi aiutano a rilassare non solo gli occhi affaticati dal lavoro davanti a uno schermo ma anche i muscoli del collo e delle spalle. La lentezza dei movimenti e il fluire del respiro riportano tranquillità, e morbidezza nel corpo. La vista è un processo complesso attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo che ci circonda. Per realizzarsi necessita della relazione tra diverse strutture: l’occhio, il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. La funzione visiva ci permette di realizzare la tridimensionalità, di orientarci nello spazio, di percepire il movimento e di dirigerlo. Con questa sequenza tratta da una lezione di Metodo Feldenkrais andremo a riportare equilibrio diventando consapevoli di come usiamo i nostri occhi, scoprendo possibilità diverse di agire attraverso il movimento.Prendere consapevolezza di come usiamo i nostri occhi può aiutarci nell’avere una buona postura e anche andare a lavorare su un livello più profondo , quello legato al mondo emotivo.

Pubblicato da Spazio per sé su Mercoledì 25 marzo 2020

Simona Vignati

Simona Vignati

Titolare di "Spazio per sé", insegnante di Metodo Feldenkrais® e Hatha Yoga.

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