Pillole di Bioenergetica (n. 2)

Pillole di bioenergetica (2) A cura di Giorgia Bagna.

In questo momento particolare che stiamo attraversando, molto probabilmente ci ritroviamo a trascorrere più tempo seduti, spesso davanti ad uno schermo, che sia per via dello smart working, per socializzare con amici, o alla ricerca di stimoli online. Le occasioni per il movimento sono meno frequenti. Il corpo a volte si fa sentire, ci chiede di potersi esprimere, ha bisogno di libertà di movimento, di scaricare, si sente (co)stretto, forse, in questa sedentarietà che per molti è una nuova esperienza.
E’ importante quindi ascoltare il nostro corpo e prendercene cura. Gli esercizi che vi propongo oggi si svolgono da seduti, comodi sulla propria sedia, e hanno l’obiettivo di andare a sciogliere le caviglie, i polsi, e il collo, dove spesso accumuliamo tensioni nel corso della giornata, anche solo per via della posizione che siamo costretti ad assumere. Le articolazioni sono anche una chiave importante per il modo in cui ci muoviamo nel mondo e di conseguenza, in cui ci presentiamo e stiamo in relazione con l’altro. Lavorando su queste articolazioni e sulla nostra respirazione, andremo anche a sciogliere eventuali blocchi energetici, permettendo cosi alla nostra energia vitale di fluire più liberamente.
Le caviglie sono quella parte di noi che ci permettono, attraverso i piedi, di essere ben appoggiati e radicati a terra e quindi con la realtà. E’ la solidità del nostro appoggio a terra che dà stabilità al nostro passo, se manca flessibilità nella caviglia tutto il movimento ne risente, influirà quindi sul nostro modo di muoverci.
Le articolazioni del polso danno alle mani la flessibilità necessaria per muoversi, per afferrare, per sviluppare espressioni creative. Cosi come i piedi, rappresentano le parti periferiche del nostro corpo, i punti di contatto con il mondo.
Il collo sorregge la testa, sede dei pensieri ed è anche il collegamento tra la mente e corpo. Andando a sciogliere eventuali tensioni potremo cercare di lasciare andare i pensieri e permetterci di portare l’attenzione verso il basso, il profondo del nostro corpo e del nostro sentire.
Il mio invito, attraverso questa pratica, è quello di cercare di regalarci attenzioni che spesso nella fretta della quotidianità tendiamo a dimenticare. Prendiamoci un tempo per la cura di noi.
Resistiamo, radicati nella nostra profonda intimità.

Pillole di bioenerteca 2 audio a cura di Giorgia Bagna conduttrice di classi di Bioenergetica certificata IPSO 2018 Counselor Somatorelazionale tirocinante formata presso IPSO

Pillole di bioenergetica (2) A cura di Giorgia BagnaConduttrice di classi di bioenergetica certificata IPSO 2018Counselor Somatorelazionale tirocinante formata presso IPSO www.ipso.itIn questo momento particolare che stiamo attraversando, molto probabilmente ci ritroviamo a trascorrere più tempo seduti, spesso davanti ad uno schermo, che sia per via dello smart working, per socializzare con amici, o alla ricerca di stimoli online. Le occasioni per il movimento sono meno frequenti. Il corpo a volte si fa sentire, ci chiede di potersi esprimere, ha bisogno di libertà di movimento, di scaricare, si sente (co)stretto, forse, in questa sedentarietà che per molti è una nuova esperienza. E’ importante quindi ascoltare il nostro corpo e prendercene cura. Gli esercizi che vi propongo oggi si svolgono da seduti, comodi sulla propria sedia, e hanno l’obiettivo di andare a sciogliere le caviglie, i polsi, e il collo, dove spesso accumuliamo tensioni nel corso della giornata, anche solo per via della posizione che siamo costretti ad assumere. Le articolazioni sono anche una chiave importante per il modo in cui ci muoviamo nel mondo e di conseguenza, in cui ci presentiamo e stiamo in relazione con l’altro. Lavorando su queste articolazioni e sulla nostra respirazione, andremo anche a sciogliere eventuali blocchi energetici, permettendo cosi alla nostra energia vitale di fluire più liberamente. Le caviglie sono quella parte di noi che ci permettono, attraverso i piedi, di essere ben appoggiati e radicati a terra e quindi con la realtà. E’ la solidità del nostro appoggio a terra che dà stabilità al nostro passo, se manca flessibilità nella caviglia tutto il movimento ne risente, influirà quindi sul nostro modo di muoverci. Le articolazioni del polso danno alle mani la flessibilità necessaria per muoversi, per afferrare, per sviluppare espressioni creative. Cosi come i piedi, rappresentano le parti periferiche del nostro corpo, i punti di contatto con il mondo. Il collo sorregge la testa, sede dei pensieri ed è anche il collegamento tra la mente e corpo. Andando a sciogliere eventuali tensioni potremo cercare di lasciare andare i pensieri e permetterci di portare l’attenzione verso il basso, il profondo del nostro corpo e del nostro sentire. Il mio invito, attraverso questa pratica, è quello di cercare di regalarci attenzioni che spesso nella fretta della quotidianità tendiamo a dimenticare. Prendiamoci un tempo per la cura di noi. Resistiamo, radicati nella nostra profonda intimità.

Pubblicato da Spazio per sé su Venerdì 3 aprile 2020

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Giorgia Bagna

Conduttrice di classi di bioenergetica certificata IPSO 2018. Counselor Somatorelazionale tirocinante formata presso IPSO www.ipso.it.

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